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Il percorso della via ferrata si sviluppa interamente in traverso lungo una serie di enormi cenge naturali che talvolta si restringono fin quasi a scomparire. La ferrata è percorribile indifferentemente partendo dalla cengia bassa come da quella alta, qui descriviamo e suggeriamo l'attacco dal basso.

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Già dall'accesso (bacheca) i cavi proteggono una prima breve e facile rampa in discesa che conduce ad un passaggio su massi di frana (stabili). Si prosegue senza cavi e senza problemi di orientamento seguendo la base della parete verso sinistra (sud). La cengia bassa qui non presenta difficoltà tecniche pertanto si percorre abbastanza rapidamente con ottimi scorci verso il mare e sulle pareti che sovrastano.

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In corrispondenza di un grosso tetto roccioso la cengia si restringe fino a poche decine di centimetri su pendio sabbioso ed un cavo protegge questa sezione, oltre la quale si giunge in pochi minuti al termine del percorso basso, dove ha inizio la verticale gradinata.

La  verticale da 25 metriLa verticale da salire sviluppa circa 25 metri con un lieve strapiombo che richiede un minimo di praticità nell'uso della doppia longe.

Davanti a noi, distante qualche centinaio di metri, si nota la stupenda Scala del Cabirol e la mole imponente del promontorio con il faro di Capo Caccia (186 metri, il faro più alto d'Italia, costruito nel 1864).

 

I traversi che conducono alla cengia alta

Al termine della verticale riprendono i cavi del traverso, verso sinistra, con una alternanza di piccole verticali gradinate e nuovi traversi esposti.
Si perviene così ad un altro cavo su pendío, che aiuta a risalire 30 metri di pietraia (attenti alla caduta pietre) fino ad arrivare al livello della cengia superiore, ovvero di rientro.

Si tenga presente che alcune ordinanze emesse a tutela della fruizione turistica delle Grotte di Nettuno vietano di percorrere le cenge che si estendono verso sud (destra), ovvero verso il faro. Pertanto è indispensabile non uscire fuori percorso e rimanere sulla linea dei cavi.

 

Una delle brevi sequenze gradinate

Il percorso di rientro – la cengia alta – è decisamente più tecnica ed impegnativa di quella bassa, tuttavia i numerosi traversi esposti e le discese gradinate sono sempre ben protetti. In caso di difficoltà è possibile scendere le piccole verticali utilizzando una corda (ancoraggi sul posto).

 

Il libro via Nella cengia alta, lungo la prima parte del percorso di rientro, in un apposito box inox si trova il libro della via.

 

Una volta terminati i cavi e riemersi dalla falesia, per rientrare bisogna seguire il bordo della falesia in discesa, verso nord, fino ad arrivare in vista del parcheggio e delle auto che si raggiungono in circa 15 minuti (dislivello in discesa -140 m).

Il rientro verso il parcheggio

N.B. su tutto il percorso della ferrata non c'è segnale telefonico.