Sardegna - Alghero (SS)

Capo Caccia (Cap de la Caça in catalano) è il nome del massiccio promontorio calcareo che sporge dalla costa nord-occidentale della Sardegna. Così come le scogliere che lo delimitano a nord e a sud esso è caratterizzato da falesie alte fino a 203 metri a picco sul mare.

Lungo le pareti che guardano a ovest, in quella porzione di costa che si eleva tra il belvedere della Foradada e le Grotte di Nettuno, da diversi anni esiste ormai un percorso attrezzato che permette di inoltrarsi in un ambiente incontaminato. Questo itinerario, esposto su esili cenge rocciose, viene definito Via Ferrata ma in realtà di ferro ve ne è ben poco, ovvero solo il necessario per percorrere in sicurezza e in punta di piedi questo meraviglioso ed incontaminato ambiente naturale.

 Una immagine della porzione centrale della Ferrata

 

Le falesie nelle quali si sviluppa la via ferrata costituiscono il confine tra l’Area Marina Protetta di Capo Caccia/Isola Piana ed il Parco di Porto Conte. Le due aree protette si estendono complessivamente per quasi 8000 ettari, comprendenti 60 km di costa che vanno dallo stagno di Calich al lago di Baraz, quasi interamente all'interno del territorio comunale di Alghero.

Sono già numerosi gli escursionisti e arrampicatori che in questi anni hanno avuto modo di percorrere la Via Ferrata del Cabirol ma il suo percorso riserva sempre delle sorprese.

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Alla via ferrata si accede dalla cengia bassa, mentre il percorso di rientro, dopo la salita gradinata, avviene lungo la cengia alta.